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venerdì 8 gennaio 2010

Ma i campioni sono fortunati?

Essere campioni non è una cosa facile. E' già difficile essere normalissime persone, che lavorano ogni santa mattina e che tornano a casa la sera affaticati e stanchi, ma essere un campione, reggere il peso del gossip e dei paparazzi, sapere che il corso del tempo avrà la meglio sul talento, non è semplice. Non mi sognerei mai di dire "poveri campioni", eppure non riesco a desiderare fino in fondo di guadagnare come loro, di avere le loro stesse possibilità e la loro stessa fama. Col termine "campioni" non intendo certo le soubrette o gli opinionisti, né tantomeno i musicisti e gli scrittori. Mi riferisco, molto più semplicemente, ai grandi campioni sportivi, e, ancora più in particolare, ai calciatori.
A volte, mentre li guardo giocare e sento i cori dei tifosi, cori pieni di odio e idiozia, penso che queste persone debbano sopportare davvero molto, forse troppo. Poi c'è chi si scervella per cercare di capire come mai una grande promessa del calcio passa le serate a fare festini a base di droga e alcool, rovinandosi miseramente. Certo, il pensiero degli svariati milioni di euro guadagnati è sicuramente un ottimo monito, ma ricordiamoci che,ancor prima di esser campioni, essi sono persone.
In questi giorni si è parlato molto di Mario Balotelli. Attaccante dell'Inter, nato a Palermo, classe 1990, "nero".
Di lui, soprannominato "Super Mario", si dicono le cose più contrastanti. Eto'o dice di non aver mai visto un giovane così forte nella sua carriera, Totti un pò di tempo fa lo criticò per aver mancato di rispetto ai tifosi della Roma. La mancanza di rispetto in effetti è una critica che molto spesso gli fanno, critica a mio parere giustissima. Cosa dire però dei tifosi che puntualmente, ad ogni partita, gli rinfacciano il suo colore della pelle? Sembra che nel 2010 essere italiani e "neri", non sia possibile. Eppure Balotelli stesso ha dichiarato di sentirsi Italiano, e lo ha pure dimostrato, rifiutando di giocare in una partita con la nazionale Ghanese, che lo aveva convocato l'allora 7 Agosto 2007, proprio per non precludersi la possibilità di giocare nella Nazionale Italiana.
Balotelli sarà pure antipatico, nessuno ha mai detto il contrario, ma a mio avviso stiamo perdendo di vista le cose davvero importanti. Non voglio fare buonismo, l'atteggiamento di Balotelli è irrispettoso e per certi versi odioso, ma le critiche che sento tutti i giorni non sono critiche al suo carattere. "Un negro non può essere italiano", "Balotelli torna a mangiare banane", "Nero di m.." e altre carinerie varie, questo è quello che sento. Poi, se disgraziatamente lui insulta i tifosi veronesi, che hanno passato una partita ad infamarlo, è il caos. Multa, sospensione e così via. Cose peraltro giustissime da fare, perchè ricordiamoci che esiste sempre una sorta di "codice" dei calciatori, come disse lo stesso Totti.
Non dimentichiamo poi l'età di Super Mario: 19 anni. Ha solo un anno in più di me. Pensate che a 19 anni le persone siano mature, in grado di sopportare, annuire e passare sopra a tutte le discriminazioni?No, no di certo.
La cosa che mi stupisce è che a criticarlo maggiormente sono i ragazzi.E, cosa ancor più grave, si critica un fatto fisico, un qualcosa che mai potrà cambiare e che di certo non è limitativo alla sua bravura: il colore.
Se penso che pochi giorni fa è iniziato il 2010 mi demoralizzo.

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